CERIMONIE

In occasione della Festa Nazionale della Repubblica del 2 giugno ogni anno il Presidente Pertini, come i predecessori, rende omaggio alla Tomba del Milite Ignoto. La Rivista militare, cancellata dal Presidente Leone nel 1976 in seguito al Terremoto del Friuli, viene reinserita nel cerimoniale nel 1983. In quell’anno, organizzata nella prima domenica di giugno – poiché dal 1977, a causa della grave crisi economica in cui versa l’Italia, la Festa Nazionale della Repubblica è divenuta “festa mobile” – la Parata si svolge tra l’Aventino e Porta San Paolo, per commemorare i quarant’anni della Resistenza All’occupazione tedesca della città di Roma durante la seconda guerra mondiale. L’anno successivo, il 3 giugno 1984, la parata torna nella sede storica di via dei Fori Imperiali e nel 1985 si svolge tra via dei Cerchi e le Terme di Caracalla, in occasione del XXXIX anniversario della proclamazione della Repubblica e del XL anniversario della Liberazione. Il 2 giugno 1984 il Presidente interviene a Porta San Paolo alla celebrazione del 40° anniversario dell’entrata in Roma degli alleati. Pertini dedica invece il 2 giugno 1982 al centenario della morte di Giuseppe Garibaldi andando a Caprera, durante la visita ufficiale alla città di Sassari; e tra gli eroi del Risorgimento onora anche Mazzini, intervenendo a Savona in forma privata alla celebrazione del 150° anniversario della fondazione della “Giovine Italia” nel 1981 e recandosi il 15 febbraio 1979 al Campidoglio per la celebrazione de 130°anniversario della Repubblica Romana. Altresì per la Festa delle Forze Armate del 4 novembre – anch’essa dal 1977 “festa mobile” con celebrazioni nella prima domenica del mese – il Presidente si reca ogni anno all’Altare della Patria a deporre una corona al Monumento del Milite Ignoto. Segue poi la deposizione di una corona sulla lapide dei caduti del Quirinale. Solo il 4 novembre 1978 il Presidente, con una forte partecipazione emotiva, interviene a Redipuglia e Vittorio Veneto per la celebrazione del 60° anniversario della conclusione della prima guerra mondiale, durante la quale aveva combattuto sul fronte dell’Isonzo meritando una Medaglia d’argento al Valor Militare nel 1917. Pertini dedica molta attenzione a eventi relativi alle Forze Armate: ogni anno presenzia agli anniversari di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di Finanza e del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza; conferisce la Medaglia d’oro al Valor Civile allo stendardo del Corpo dei Vigili del Fuoco; si reca a Livorno per il giuramento degli allievi dell’Accademia Navale e a Pozzuoli per il giuramento degli allievi dell’Accademia Aeronautica; a Civitavecchia per visitare la nave scuola “Amerigo Vespucci”; alla Scuola di Fanteria di Cesano; all’Accademia Militare di Modena ecc. Forse anche il difficilissimo momento che sta vivendo l’Italia lo spinge a mostrarsi particolarmente vicino ai Corpi armati che, con diversi ruoli, hanno il compito della difesa del Paese. Durante la visita ufficiale alla città di Pisa nel maggio 1984 si reca al Sacrario di Kindu, per deporre una corona d’alloro sulle tombe dei tredici aviatori trucidati nel massacro nell’ex Congo Belga. Il Presidente assiste poi a varie esercitazioni militari come nel 1981 alla manifestazione aerea “Aquila 81” con la successiva visita alla base aerea di Grosseto. A molte cerimonie locali pertinenti al Corpo degli Alpini assiste, in forma privata, quando è in vacanza in Val Gardena come, per esempio, nel 1984 all’esercitazione alpinistica del Battaglione Alpini “Trento” alle Tre Cime di Lavaredo. E, sempre in vacanza, compie molte visite a Caserme e basi logistiche degli Alpini. Due importanti udienze si svolgono a Palazzo del Quirinale a rappresentanze militari: nel 1979 viene ricevuta una delegazione della 52^ Adunata nazionale degli Alpini e nel 1980 una deputazione del IX Raduno nazionale degli iscritti all’Associazione Marinai d’Italia. Per l’altissimo numero di partecipanti (circa 4000) in entrambi i casi è utilizzato il Cortile d’Onore. Un cenno a parte merita il Servizio di Guardia d’onore al Palazzo del Quirinale svolto, a turno, dal personale delle tre Forze Armate appartenente a reparti e scuole dislocati nel Presidio militare di Roma. In occasione delle ricorrenze più significative il servizio è affidato alle Accademie, in particolare: Accademia Militare di Modena per la Giornata delle Forze Armate, Accademia Navale di Livorno per la Festa della Patrona della Marina Militare, Accademia Aeronautica di Pozzuoli per l’anniversario della Costituzione dell’aeronautica. Dal novembre del 1984, allo scopo di conferire maggiore solennità alla cerimonia del cambio della Guardia d’Onore, questa viene spostata dal Cortile d’Onore all’esterno sulla Piazza del Quirinale, riscuotendo un vivo successo di pubblico.

apre il form per la ricerca

SANDRO
PERTINI

UNI-

NA-
ZIO-
NALE
e identità
repub-
blicana
DOCUMENTI
STAMPA

CELEBRAZIONI
DELLA RESISTENZA

Per la sua esperienza personale di antifascista, il Presidente Pertini partecipa a molte cerimonie rievocative di episodi della Resistenza come gli eccidi di Boves e Marzabotto, della Benedicta e di Sant’Anna di Stazzema, la distruzione di Cassino, la fucilazione dei fratelli Cervi ecc. Per le celebrazioni degli anniversari dalla Liberazione il Presidente Pertini depone ogni anno, a partire dal 1979, due corone di alloro all’Altare della Patri e al Mausoleo delle Fosse Ardeatine, tranne nel 1980, 1984 e 1986, perché impegnato in visite ufficiali rispettivamente a Milano – per il 35° anniversario – a Genova e nella Repubblica Federale di Germania. Particolare rilevanza hanno le sue commemorazioni dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine. Uno dei primi atti del Presidente è quello di recarsi appena insediato, il 18 luglio 1978, in visita non ufficiale, al Mausoleo per deporre una corona d’alloro. Il 23 marzo dell’anno seguente si reca alle Fosse Ardeatine per il 35° anniversario dell’eccidio e successivamente partecipa alla cerimonia commemorativa in Campidoglio. Il 24 marzo 1980 il Presidente interviene a Porta San Paolo alla cerimonia popolare promossa dal Comune di Roma – nell’anniversario delle Fosse Ardeatine – a ricordo delle vittime della violenza e del terrorismo. Pertini celebra inoltre il 40° anniversario dell’eccidio recandosi il 23 marzo al Mausoleo. Il Presidente Pertini dedica poi alcune udienze al Quirinale a illustri protagonisti della Resistenza come, nel luglio 1978, quando accoglie a Palazzo i rappresentanti delle tre Associazioni partigiane.

SANDRO
PERTINI

UNI-

NA-
ZIO-
NALE
e identità
repub-
blicana
DOCUMENTI
STAMPA