GLI ANNI '70

Sono anni di grande fermento economico e sociale, dei figli dei fiori, della contestazione giovanile, della musica pop e rock. Ma anni difficili di guerre civili, colpi di Stato, terrorismo e attentati. La guerra civile nell’Irlanda del Nord si acutizza dopo il Bloody Sunday del 30 gennaio 1972; il 5 settembre dello stesso anno undici atleti israeliani sono uccisi da un commando palestinese alle Olimpiadi di Monaco di Baviera; l’11 settembre 1973 un colpo di Stato in Cile rovescia il governo socialista di Salvador Allende e instaura la dittatura militare di Pinochet; nell’ottobre 1973 in Medio Oriente esplode la guerra del Kippur, vinta faticosamente da Israele, in seguito alla quale l’OPEC alza il prezzo del petrolio provocando una crisi energetica mondiale. Il Presidente americano Nixon si dimette l’8 agosto 1974 in seguito allo scandalo Watergate. I motivi di speranza sono legati alla fine delle dittature: in Grecia con le prime elezioni democratiche nel novembre 1974 che portano a conclusione la “Dittatura dei colonnelli”, in Portogallo con la “rivoluzione dei garofani” scoppiata il 25 aprile 1974 che pone termine al lungo regime autoritario fondato da Salazar, in Spagna con la morte di Franco il 20 novembre 1975, e soprattutto alla fine della Guerra del Vietnam nell’aprile del 1975.

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I VIAGGI

Il Presidente Leone si reca poco all’estero e solo nella prima parte del suo mandato, fino al 1975: 14 viaggi in totale, di cui 9 visite di Stato. La prima visita è quella ufficiale in Vaticano il 22 settembre 1972: come d’uso, subito dopo il rientro al Quirinale del Presidente della Repubblica, il Nunzio Apostolico effettua la visita di restituzione. Sostenitore convinto – fin dal discorso di insediamento – della politica europeista e del mantenimento di rapporti di collaborazione con i più importanti Paesi europei, nel 1973, dopo un incontro con il Presidente della Confederazione Svizzera, visita la Francia, l’Olanda, il Lussemburgo e il Belgio. Rilevanti politicamente sono i viaggi in Medio Oriente, proprio negli anni della crisi petrolifera, per rinsaldare i rapporti di amicizia e cooperazione: l’Iran – ospite dello Scià di Persia Reza Pahlevi – e l’Egitto nel 1974, l’Oman e l’Arabia Saudita – in restituzione della visita di Re Faisal in Italia di due anni prima – nel 1975. Leone, oltre al consueto viaggio ufficiale negli Stati Uniti nel 1974, che conferma la sua fedeltà al Patto atlantico “come strumento di sicurezza e di pace”, si reca nel 1975 in Unione Sovietica, accolto da una entusiasta e plaudente comunità italiana: il viaggio si inserisce in un momento di distensione fra Est e Ovest dopo la firma degli accordi di Helsinki. Nel 1974 compie una visita ufficiale al Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM), nella sede dell’Aventino a Roma. Il Presidente conclude i suoi viaggi all’estero con la visita di Stato a Malta nel dicembre 1975. Nell’aprile del 1974 partecipa ai funerali dei Presidenti George Pompidou a Parigi e Franz Jonas a Vienna. In quasi tutti i viaggi è accompagnato dalla moglie donna Vittoria.

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Cronologia viaggi all'estero

VISITE DI
CAPI DI STATO ESTERI

Leone ha 51 incontri con Capi di Stato, di cui 11 visite di Stato. Tra gli ospiti si nota un allargamento del panorama internazionale: oltre a un’eccezionale presenza di Capi di Stato africani (Senegal, Zaire, Alto Volta, Sierra Leone, Gabon, Tunisia, Etiopia, Sudan, Somalia, Guinea Bissau, Uganda, Egitto, Ruanda, Liberia, Zambia, Gambia) ci sono rappresentanti dei Paesi Arabi (Arabia Saudita, Giordania, Emirati Arabi) e dell’Estremo Oriente (Birmania, Indonesia, Vietnam del Sud, Pakistan). Frequenti sono i rapporti con i Presidenti della Repubblica Francese: George Pompidou e Valery Giscard d’Estaing sono ricevuti nella Villa del Gombo a San Rossore per due visite di lavoro rispettivamente nel 1972 e nel 1976. E inoltre Giscard d’Estaing è a Roma dal 30 novembre al 2 dicembre 1975, in occasione dell’incontro dei Capi di Stato e di Governo della CEE: oltre al Pranzo ufficiale per la riunione a Roma del Consiglio Europeo del 1° dicembre, il Capo dello Stato offre in onore suo e della consorte un pranzo privato la sera precedente. Nel marzo 1977 il Presidente francese è nuovamente in Italia per intervenire alla cerimonia celebrativa del ventennale della firma dei Trattati di Roma in Campidoglio; in questa occasione il Presidente Leone offre una colazione alle Delegazioni partecipanti. Alcuni incontri avvengono nella Tenuta di Castelporziano: qui sono ricevuti infatti il Presidente del Vietnam del Sud nel 1973, i Reali del Belgio e i Presidenti di Guinea Bissau e Uganda nel 1975 e il Presidente egiziano Sadat nel 1978.Nel marzo del 1973 giunge ospite al Quirinale il Presidente della Repubblica Federale Tedesca Gustav W. Heinemann accompagnato dalla consorte. Al termine della visita di Stato si trattengono qualche giorno in Italia visitando Ravenna, Venezia e Roma.Nel 1977 giungono in visita in Italia per la prima volta i Reali di Spagna, Juan Carlos e Sofia, sul trono da poco più di un anno dopo la caduta del franchismo: torneranno molte volte negli anni seguenti, anche per il particolare legame che il Re ha con Roma, sua città natale. Il soggiorno del Re Faisal dell’Arabia Saudita nel 1973, che avvia nuove relazioni tra i due Paesi con accordi di natura culturale, tecnica e scientifica, è ricordato nelle cronache di Palazzo per il seguito di cuochi e per le scorte di carne di daino per il suo personale con cui il sovrano giunge nella capitale. Nel 1975 è realizzato un eliporto nell’angolo nord dei giardini del Quirinale. L’opera comporta negli anni seguenti una modifica nel cerimoniale di accoglienza: i Presidenti italiani non si recano più a Ciampino a ricevere i Capi di Stato ospiti, ma il loro trasferimento al Quirinale può avvenire o in macchina, con una scorta di corazzieri motociclisti, o in elicottero, con discesa nel nuovo eliporto. La prima ad essere accolta dal Presidente Leone sul piazzale dell’eliporto è la Regina di Danimarca, Margrethe II, in visita di Stato nel novembre 1977.

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Cronologia visite dei capi stato esteri

PERSONALITÀ
ESTERE

Molti sono gli incontri del Presidente Leone con personalità straniere, legate soprattutto al mondo politico internazionale – primi ministri, ministri degli esteri, ambasciatori – dedicando larga attenzione all’Europa, agli Stati Uniti e alla crescita dei Paesi emergenti.
Il Presidente, ai sensi dell’art. 87 della Costituzione, accredita i nuovi Rappresentanti diplomatici stranieri, ricevendo le loro Lettere credenziali durante una cerimonia a Palazzo del Quirinale.

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