BIOGRAFIA
Nasce a Novara il 9 settembre 1918. Si laurea in Giurisprudenza nel 1942 e diviene magistrato nello stesso anno. Negli anni del fascismo è dirigente e militante dell’Azione Cattolica. Tra il 1943 e il 1945, durante il periodo della Resistenza, si adopera attivamente per aiutare gli antifascisti perseguitati. Viene eletto Deputato all’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946 nelle liste della Democrazia Cristiana. È eletto alla Camera dei Deputati il 18 aprile del 1948, dove è riconfermato ininterrottamente fino alle elezioni politiche dell’aprile del 1992. È Ministro dei Trasporti e dell’Aviazione civile nel II Governo Moro, Ministro della Pubblica Istruzione nel 1972 (II Governo Andreotti), Ministro dell’Interno dal 1983 al 1987 (I Governo Craxi – VI Governo Fanfani). È eletto Presidente della Camera dei Deputati il 24 aprile 1992. È eletto Presidente della Repubblica il 25 maggio 1992 (al sedicesimo scrutinio, con 672 voti su 1002): presta giuramento il 28 maggio. Ha settantaquattro anni. Scalfaro è eletto due giorni dopo la strage di Capaci e la morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie e della scorta. L’elezione alla suprema carica dello Stato di una figura come la sua, nota per il rigore morale, è anche una risposta da parte della classe politica al dilagante discredito che l’aveva in quegli anni colpita. Nel corso del mandato presidenziale Scalfaro affronta infatti una delle stagioni più difficili e controverse dell’Italia repubblicana, segnata da una duplice crisi: quella economica e quella di natura etico–politica e istituzionale, legata alla sostanziale delegittimazione della classe politica della Prima Repubblica sotto i colpi dello scandalo di Tangentopoli e dei conseguenti procedimenti della magistratura. Il settennato è segnato da due scioglimenti anticipati delle Camere e dall’avvicendarsi di ben sei Presidenti del Consiglio, tutti di ispirazione politica diversa (Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini, Prodi, D’Alema). Si dimette il 15 maggio 1999, in anticipo sulla scadenza del mandato, per favorire il giuramento e l’insediamento del successore. Diviene Senatore a vita quale ex Presidente della Repubblica (ai sensi dell’art. 59 della Costituzione). Muore a Roma il 29 gennaio 2012.
OSCAR LUIGI
SCALFARO
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